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PASSATO DI POMODORO

1.70

PASSATO DI POMODORO

La nostra passata di pomodoro è un prodotto inconfondibile. Buona, saporita, profumata e densa, ma soprattutto genuina. E' un prodotto - questa passata di pomodoro - che mette davvero d'accordo tutti: amanti del buon cibo, vegetariani, vegani.
Questa passata di pomodoro si presenta come un prodotto denso e rosso vivo, dal profumo irresistibile. Non ha bisogno di una lunga cottura e avvolge la tua pasta alla perfezione. E' ottima anche per le lasagne, le paste al forno, le parmigiane, i piatti rustici in generale. Prepariamo la passata con pomodori coltivati in campo aperto, occupandoci come sempre di tutte le fasi di produzione.

Caratteristiche della passata di pomodoro

  • è conservata a Bagnomaria;
  • è ottenuta da pomodori coltivati e lavorati nelle stesse terre;
  • è pastorizzata;
  • è richiudibile e conservabile per qualche giorno in frigo, grazie al comodo tappo twist off;
  • è priva di conservanti.

Spedizione

Da quest'anno abbiamo dato la possibilità di acquistare anche una singola bottiglia di passato, per dare a tutti la possibilità di degustare questi prodotti che rappresentano il buono che nasce dalla terra, questo non ha influito sul prezzo della singola bottiglia, infatti abbiamo lasciato invariati i prezzi. Le scatole di passata sono composte da 6/12 bottiglie che sono spedite in scatole apposite con pluriball e/o polistirolo per ordini inferiori alle 48 bottiglie oppure con pedana per numeri superiori.
InformazioniPer questa passata di pomodoro usiamo solo pomodori coltivati localmente in campo aperto. Sono pomodori raccolti a mano nel mese di luglio e agosto, e lavorati artigianalmente. Nell'arco di poche ore dalla loro raccolta, vengono scottati, passati e invasati senza l’aggiunta di sale. Viene conservata a Bagnomaria come si faceva una volta!!!. Così appena aperta questa passata sprigiona tutto il profumo del pomodoro appena raccolto!
È una passata artigianale molto rustica, densa. È molto polposa e si sposa benissimo coi piatti regionali. Ottima con la pasta fatta in casa, la lasagna, le melanzane alla parmigiana. Da provare assolutamente sulla pizza, per apprezzare al meglio il colore rosso brillante e unico!
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PESTO DI CIME DI RAPA PICCANTE

5.50

RICETTA CONSIGLIATA

Strangozzi al pesto di cime di rapa: per la stagione fredda

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Gli strangozzi al pesto di cime di rapa piccante sono un primo piatto ricco e saporito che combina ingredienti provenienti da diverse regioni dello Stivale. Gli strangozzi sono dei grossi spaghetti originari dell’Umbria preparati solitamente con un impasto di acqua e farina che viene poi tirato a mano fino ad arrivare allo spessore desiderato. Si tratta di una pasta molto ruvida e consistente, che ben si adatta ad essere servita con pesti e creme. Le cime di rapa sono invece degli ammassi floreali prodotti da una pianta erbacea da orto della famiglia delle rape coltivata soprattutto in Lazio, Campania e Puglia. Le cime di rapa sono dette anche broccoletti e sono il più classico dei condimenti per le orecchiette pugliesi. In questa ricetta si uniscono due tradizioni, per creare un piatto interregionale. Abbiamo completato il piatto con fiocchi di ricotta, parmigiano grattugiato e noci. Il pesto di cime di rapa è piccante e cremoso, ma se volete dare una marcia in più agli strangozzi potete sostituire il parmigiano con una spolverizzata di ricotta salata.

PREPARAZIONE STRANGOZZI AL PESTO DI CIME DI RAPA

  1. 1
    Portate a bollore una pentola di acqua capiente. Quando l’acqua comincia a bollire, salatela e tuffate le cime di rapa. Cuocetele per 5 minuti, poi scolatele con una schiumarola e usate l’acqua per lessare la pasta. (Questa prima fase viene saltata se utilizzate il nostro pesto)
  2. 2
    Intanto frullate le noci con l’olio, poco sale. Unite la ricotta e il pesto.
  3. 3
    Scolate la pasta al dente, e passatela in padella con il sugo di cime di rapa.
Decorate con qualche fiocco di ricotta, i gherigli di noce e una spolverizzata di parmigiano.

VARIANTE STRANGOZZI AL PESTO DI CIME DI RAPA

Potete completare il piatto con una grattugiata abbondante di ricotta salata in sostituzione del parmigiano.
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CONSERVA DI PEPERONCINO (Cunserva Mara)

4.50

La Conserva di Peperoncino o "Cunserva Mara" è una vera e propria chicca della cucina tradizionale Salentina.

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La sua preparazione è davvero lunga e singolare, e il risultato è inimitabile. E' una ricetta della nonna: erano le nonne infatti, a preparare la "Conserva Mara" sulle terrazze, durante le lunghe ed assolate estati salentine. La Conserva di Peperoncino è una crema a base di pomodori, peperoni, cipolla e basilico, in proporzioni ben precise. Il tutto viene bollito e lavorato, così da dar vita ad una sorta di passata. Ma non finisce qui, perchè poi il tutto viene lasciato al sole ad asciugare e raffreddare. Un procedimento delicato, che garantisce un esito irresistibile. Come gustarla? Su una fetta di pane caldo è l'ideale! Ma è anche buona con la pasta e ceci o con la pasta e lenticchie, o più semplicemente sulla pasta al sugo.

Informazioni sulla conserva di peperoncino del Salento

Questa ricetta è una poesia. Nel corso degli anni è diventata un lusso e una prelibatezza, perché la preparazione prevede una procedura lunga e particolare, in cui amore e pazienza sono gli ingredienti principali. Quella della Conserva di peperoncino o  "Cunserva mara" è una delle tradizioni che ci siamo posti l’obiettivo di salvaguardare e lanciare verso il futuro, perché ci parla delle nostre nonne e delle terrazze calde d’estate.1/3 di peperoni, 2/3 di pomodori, cipolla, basilico fresco vengono bolliti e lavorati no a diventare una passata. Che viene disposta al sole in contenitori piccoli per raffreddarsi e condensarsi più rapidamente. Di giorno sta al sole, e la notte viene riparata in ambienti senza umidità. Un’operazione che viene ripetuta per diversi giorni e si conclude con l’impasto manuale della passata con olio extravergine di oliva, e l’invasettamento, per produrre 500 g di questa conserva occorrono 100 kg di prodotto fresco. Se davvero volete assaggiare il Salento, non potete che iniziare da qui.
Una punta sul coltello è sufficiente per insaporire e arricchire ogni piatto: può essere spalmata sul pane di grano caldo, o sulla carne, nella pasta, nei ceci o con la lenticchia. Più che piccante è saporita. Il sapore del sole, delle mani e della pazienza che solo le nostre nonne hanno saputo tramandarci.
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CONDIFRISA

4.50
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LAMPASCIONI

6.00
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