Visualizzazione di 81-96 di 121 risultati

Leggi tutto

FORMAGGIO MISTO ALLE NOCI

10.00

FORMAGGIO MISTO ALLE NOCI

Il Formaggio misto alle noci è un classico della tradizione, reinterpretato in chiave gustosa e moderna, per un ottimo fine pasto. Può essere abbinato a vini rossi di buona struttura e dalle note speziate e tostate. Il formaggio misto alle noci è un prodotto fresco a pasta cremosa, leggera occhiatura e media maturazione, ottenuto con latte di mucca e pecora 100% Italiano. È una tradizione tipicamente pugliese quella di aromatizzare il formaggio in vari modi; Il formaggio aromatizzato con le noci è una tra le più richieste e apprezzate dai nostri clienti. blank Il formaggio misto alle noci è una caciotta semi stagionata di latte vaccino impreziosito da gherigli di noci di qualità. I profumi che permeano questo formaggio sono particolarmente delicati, di media persistenza e mediamente avvolgenti. Generalmente le nostre caciotte, vengono servite a temperatura ambiente anche se è consigliabile tenerle in frigo dal quale toglierle poche ore prima di essere consumate. È formaggio da gustarsi in più modi: con altri formaggi per piccoli stuzzichini, con del buon pane, fuso da spalmare su piccoli crostini oppure come condimento per primi piatti al forno.
Aggiungi al carrello

SAGNE ‘NCANNULATE DI ORZO ARTIGIANALI

3.80
Le sagne 'ncannulate di orzo  sono una ricetta tipica del Salento. ' Ncannulata significa attorcigliata, ed è proprio la modalità con cui viene preparata questa pasta fresca tipica di questa zona. A differenza di quelle di grano che vengono prodotte interamente da farina di semola di grano duro, queste hanno in aggiunta il 30% di farina di orzo . Parlando del Salento si pensa subito al mare, al sole, alla pizzica, alla cordialità della gente, ma senza alcun dubbio si pensa subito alla buona cucina. Insieme ai “ciciri e tria“, al rustico leccese, alla friseddha, sulle tavole della gente salentina non possono mancare le sagne 'ncannulate di orzo artigianali, le sagne attorcigliate. Le sagne ncannulate sono un classico esempio di come la preparazione tradizionale dei piatti fatti a mano, continua ancora oggi. Rimandano a una vita fatta di povertà e di semplicità. Le sagne 'ncannulate di orzo  artigianali e/o di grano  venivano preparate durante la domenica e per il condimento venivano scelti i prodotti stagionali. In particolare vengono preparate con un sugo di pomodori maturi “ricchi di sole della Puglia” ed una abbondante grattata di ricotta salata o un po’ di ricotta forte, chiamata schianta, prodotti tipici del Salento. Piatto semplice, fatto apposta per esaltare i veri sapori e la genuinità che solo i prodotti di qualità sanno dare. Sagne'ncannulate di orzo Il vino ideale da abbinare a questo piatto è un vino prodotto da vigneti di Negroamaro, uva autoctona del Salento. Le sagne ‘ncannulate di orzo sono presenti nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali redatto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. 30 aprile1998, n. 173) e nell’Atlante dei prodotti tipici alimentari Pugliesi. A questo punto non resta che metterci a tavola e…buon appetito!
Aggiungi al carrello

PINEA – Vino Bianco Salento I. G. T.

6.50

IL VINO PUGLIESE

LA STORIA

La Puglia è una regione del sud Italia affacciata sul versante adriatico che, con i suoi 105 mila ettari di superficie vitata, ricopre ad oggi un piccolo ruolo nel vasto panorama della viticoltura italiana: l’attenzione dei produttori verso la produzione, che in passato era rivolta alla quantità, si sta man mano spostando verso una maggiore qualità. La viticoltura in Puglia risale al periodo precedente ai Fenici, prima del 2000 a.C.. Furono tuttavia i commercianti fenici a introdurre nuovi vitigni e tecniche di produzione più sviluppate. Con i Greci, la viticoltura pugliese continuò ad espandersi, fino all’intero periodo dell’Impero Romano e oltre. Nel XIX secolo, la produzione vitivinicola pugliese non si arresta, ma cresce ulteriormente: infatti con la diffusione della fillossera, la produzione vinicola in tutta l’Europa subisce un brusco calo e i commercianti europei, e soprattutto francesi, iniziano ad acquistare consistenti quantitativi di vini pugliesi fino all’arrivo anche qui di questo parassita animale. I vigneti pugliesi sono dominati in maniera incontrastata dai vitigni a bacca rossa, che ricoprono più dell’80%. I vitigni che regnano nel territorio vitivinicolo della Puglia sono negroamaro e primitivo, seguiti da bombino bianco e nero, trebbiano toscano, uva di Troia, sangiovese, montepulciano, malvasia nera. Oltre alle 4 Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG), la Puglia include 28 Denominazioni di Origine Controllata (DOC), il più alto numero di DOC in Italia dopo la Toscana. In tutto il territorio pugliese è possibile produrre la DOC Aleatico di Puglia. A nord, in provincia di Foggia, si trovano le DOC Tavoliere, San Severo, Cacc’è mmitte di Lucera e Orta Nova, mentre nella provincia di Barletta-Andria-Trani abbiamo le DOC Rosso di Cerignola, Barletta e Moscato di Trani. In provincia di Bari, sorgono le 3 DOCG Castel del Monte Bombino Nero, Castel del Monte Nero di Troia Riserva, Castel del Monte Rosso Riserva, con la relativa DOC di ricaduta Castel del Monte - in comune con la provincia di Barletta-Andria-Trani -, oltre alle DOC Gravina e Gioia del Colle. Nella parte sud, tra Brindisi, Taranto e Lecce, troviamo tante DOC che ricoprono zone di produzione molto piccole, quali Negramaro di Terre d’Otranto, Terra d’Otranto, Locorotondo, Martina Franca, Ostuni, Colline Joniche Tarantine, Brindisi, Lizzano, Salice Salentino, Squinzano, Leverano, Copertino, Nardò, Galatina, Alezio e Matino. In questo territorio, inoltre, emerge la quarta DOCG della regione: il Primitivo di Manduria Dolce Naturale, con la relativa DOC Primitivo di Manduria
Aggiungi al carrello

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA – ANFORA PREGIATA DA 250 ML

4.50

L’olio extravergine di oliva dell’azienda Tenuta Roca Nuova (blend tra le varietà Ogliarola SalentinaCellina di Nardò e Leccino) è un olio elegante e di alta qualità, fiore all’occhiello della nostra produzione. Ha un grande potere nutraceutico dovuto all’alto livello di polifenoli in esso contenuto.

Luogo di produzione

Agro di Melendugno – Salento –  sito al centro della penisola salentina.

Epoca e metodo di raccolta

Dalla prima alla seconda decade di ottobre. Brucatura a mano e pneumatica.

Estrazione

A ciclo continuo. Spremitura a freddo entro tre ore dalla raccolta.

Profilo organolettico

All’olfatto il fruttato è ampio e pulito, caratterizzato da sentori di vegetali freschi e mandorla. Al gusto è avvolgente e sapido, con giusto equilibrio di amaro e piccante. Conferma le note decise di vegetali freschi ed erbe aromatiche.

Abbinamenti consigliati

Ideale per piatti a base di pesce, crostacei, frutti di mare, tartare di carne, verdure cotte e insalate, capresi, pinzimoni.

Aggiungi al carrello
Leggi tutto

LU MARE – LIQUORE DI PESCA E MELA

15.00
Per chi non ama molto gli alcolici o per i più piccoli consigliamo questa bella ricetta:

FRULLATO DI PESCA E MELA

Frullato di pesca e mela
Tempo10 min
DifficoltàFacile
Porzioni2
CostoBasso

Presentazione

Il frullato di pesca e mela è un preparato sano, gustoso e rinfrescante perfetto per l'estate. Quando arriva la stagione calda solitamente si cerca sempre di cambiare un po' l'alimentazione depurandosi con bevande leggere e molto nutrienti. Questo frullato è una bevanda ricca di fibre, sali minerali e vitamine piacevole per il palato ma anche ottima per la salute. La pesca, infatti, è un frutto molto ricco di potassio e soprattutto di vitamina C. Contiene anche betacarotene, ideale per facilitare l'abbronzatura in estate, e vitamine del gruppo B e K. Invece, la mela detiene una buona quantità di vitamina C e betacarotene e poi un'importante sostanza conosciuta come quercetina. I due frutti, messi nel mixer con qualche goccia di succo di limone, vengono frullati insieme al ghiaccio dando vita a una bevanda cremosa. Il frullato di pesca e mela è una buona soluzione sia per gli adulti che per i più piccoli che non amano gustare la frutta a pezzi.

Preparazione

COME FARE IL FRULLATO DI PESCA E MELA

Preparare questo frullato è davvero semplice e veloce, ci occorreranno pochi minuti. Prendiamo le pesche e le mele, laviamole bene quindi, sbucciamole e tagliamole a pezzi piccoli. Trasferiamo la frutta dentro il boccale del mixer con quattro cucchiai di succo di limone e alcuni cubetti di ghiaccio. Frulliamo til tutto e quindi serviamo decorando il bicchiere con una fettina di limone.

Consigli

Si consiglia di aggiungere un pizzico di zenzero in polvere per dare un tocco di sapore esotico e particolare. In alternativa, chi ama i gusti dolci e i profumi può mettere nel frullato anche un pizzico di cannella. Ovviamente è meglio scegliere solo una tra le due spezie per non creare sapori disarmonici e spiacevoli. Se, invece, si vuole bilanciare l'acidità del succo di limone si può aggiungere un cucchiaino di zucchero oppure di miele. Inoltre, il frullato di pesca e mela si deve preparare sempre al momento così le vitamine e gli enzimi della frutta non si ossidano.

Per quale occasione

Il frullato di pesca e mela è una bevanda molto versatile: è possibile berla la mattina per accompagnare una bella colazione oppure il pomeriggio così da fare una merenda sana e genuina. Questo frullato rinfrescante è ottimo anche per energizzarsi dopo una giornata stancante o da offrire ai ospiti nelle calde giornate estive. La bevanda poi è consigliata anche per i bambini che mangeranno la frutta molto più volentieri.
Aggiungi al carrello
Leggi tutto
Leggi tutto

FORMAGGIO MISTO AL PEPERONCINO

10.00

FORMAGGIO MISTO AL PEPERONCINO

Il formaggio misto al peperoncino, è un particolare formaggio del Caseificio Masseria Pascarito, ottenuto con una miscela di latte vaccino e ovino e l’aggiunta di peperoncino frantumato. blankCon questo aroma, ricavato da una pianta tipica dei climi caldi, il formaggio è arricchito di un sapore gradevole e moderatamente piccante. Il nostro Formaggio misto al Peperoncino si presenta come uno scalzo arrotondato dalle dimensioni abbastanza grandi; la crosta è sottile e di colore paglierino, con la presenza di pezzettini di peperoncino. La pasta interna rimane molto morbida e friabile con una leggera occhiatura tipica di tutte le caciotte. È un tipo di formaggio che non ha bisogno di una lunga stagionatura. Solitamente occorrono dai 15 ai 20 giorni prima che il prodotto sia pronto per essere venduto. Il sapore rimane piuttosto leggero anche se aromatizzato con una pianta tendenzialmente piccante. Generalmente il nostro Formaggio misto al Peperoncino viene servito a temperatura ambiente anche se è consigliabile tenerlo in frigo dal quale toglierlo poche ore prima di essere consumato. È formaggio da gustarsi in più modi: con altri formaggi per piccoli stuzzichini, con del buon pane, fuso da spalmare su piccoli crostini oppure come condimento per primi piatti al forno.  
Aggiungi al carrello

ARCIONE – VINO ROSSO SALENTO D.O.C.

10.00

Malvasia Nera: una storia che viene da lontano

La storia del nostro vitigno affonda le sue origini in epoche molto lontane. Pare che un vino dolce, quasi liquoroso, fosse coltivato in una cittadina del Peloponneso chiamata Monemvasia o Monembasia a causa di una caratteristica molto importante da un punto di vista strategico. Come recita infatti lo stesso nome, che letteralmente vuol dire "porto che ha una sola entrata", questa città era una vera e propria roccaforte collegata alla costa da una sola via d'accesso. Era quindi un luogo protetto, perfetto per crescere e prosperare senza il pericolo di inutili intrusioni esterne. Il vino di cui parlavamo all'inizio era il vanto dell'isola e continuò a esserlo per molto tempo o almeno fino all'arrivo dei Veneziani. La Repubblica di Venezia arrivò nella cittadina nel corso del XIII secolo e, stupita dall'assoluta pregevolezza di questo vino, ne incoraggiò l'esportazione in altri lidi mediterranei, tra i quali Creta, dove nacquero i primi e rudimentali vigneti che però la Serenissima dovette lasciare in seguito all'invasione da parte dei Turchi. A questo punto l'arguzia commerciale dei nostri li portò a espandere la coltivazione della Malvasia in tutto il Mediterraneo. Arrivò quindi anche in Italia e conquistò un posto d'onore nella nostra penisola tanto che molte osterie venete venivano chiamate con il nome di "Malvase". Questo successo fu anche il motivo di una grande confusione. La fama che accompagnava questa uva fece sì che vennero chiamate Malvasie vitigni molto diversi tra loro, sia da un punto di vista morfologico che ampelografico. Esiste anche un'altra interessante teoria che vuole la Malvasia Nera crescere e prosperare in qualità di vitigno autoctono in quel di Malta per poi essere importata nella nostra penisola sempre dai commercianti veneziani. Secondo alcuni storici, la Malvasia Nera pugliese ha avuto una storia molto diversa in quanto venne introdotta nella regione nel 1700 a.C dalle popolazioni cretesi e micenee e da allora non ha mai conosciuto momenti di stanca anche se soltanto negli ultimi anni ha iniziato a essere vinificata in purezza. blank

Le aree di coltivazione della Malvasia Nera

il vitigno Malvasia Nera oggi è allevato in molte zone del nostro Paese. In Puglia è molto diffusa la Malvasia di Nera di Brindisi e di Lecce, due uve che seppur iscritte separatamente nei registri ampelografici non mostrano molte differenze tra loro. In Trentino Alto-Adige e in Toscana viene allevata una varietà non aromatica chiamata Malvasier mentre nella zona del Monferrato, a Casorzo, e a Schierano, sulle colline astigiane, prospera rigogliosa una varietà aromatica della Malvasia Nera. Infine la Malvasia della Basilicata è un'uva che presenta molte caratteristiche in comune con quella allevata a Brindisi.

Caratteristiche del territorio

La Malvasia Nera ama affondare le sue radici in terreni ricchi di argilla, di rocce fini e di sedimenti calcarei. Queste caratteristiche unite a un buon drenaggio creano il presupposto per ottenere vini di alta qualità, caratterizzati da un colore vivace e da una grande corposità. Il clima è l'altro grande protagonista di annate più o meno eccellenti. Questa uva infatti cresce bene dove il sole e le brezze che provengono dal mare riescono a creare un ambiente caldo, a volte torrido ma ben protetto dalle infezioni parassitarie. Il vento che spira tra i grappoli infatti li protegge dalla dannosa umidità. Spesso, nel Salento, la terra è arida ma le radici della Malvasia nera trattengono l'acqua e la rilasciano lentamente nel momento in cui la pianta ne ha più bisogno.

Caratteristiche ampelografiche dell'uva Malvasia Nera

La Malvasia Nera è caratterizzata dalla presenza di una foglia medio-piccola, pentagonale, trilobata o pentalobata. Il grappolo, conico o cilindrico, non è eccessivamente grande e talvolta è alato. Gli acini sono piccoli e ovali mentre la buccia spessa e consistente è ricoperta dalla pruina, una sostanza che avvolge l'acino e lo preserva dagli effetti deleteri dell'eccessiva siccità.

Vinificazione della Malvasia Nera

La Malvasia Nera, generalmente allevata a spalliera, viene raccolta intorno alla metà di settembre. Il momento della vendemmia è molto importante ed è condotto con una cura quasi meticolosa. Spesso i grappoli vengono raccolti manualmente perché soltanto i migliori potranno arrivare in cantina per il processo produttivo. Dopo una leggera pressatura, il mosto fermenta a lungo sulle bucce, in grandi serbatoi d'acciaio, e affina per qualche mese in contenitori dello stesso materiale.

Caratteristiche organolettiche del vino Malvasia Nera

La Malvasia Nera ha un colore seducente e passionale, un intenso rosso rubino, con riflessi che virano verso il viola. La palette aromatica è molto forte e svela un bouquet fruttato dove sono riconoscibili le note delle ciliegie, delle fragole e qualche accenno di violetta profumata. Il sorso svela una buona struttura e avvolge il palato con un tannino armonico e vellutato. Il finale è fresco e persistente.

Curiosità sulla Malvasia Nera

Questo vitigno vanta anche delle nobili citazioni letterarie come quella di Shakespeare nel Riccardo III. Una menzione sicuramente poco piacevole (uno dei personaggi citati annega in una botte di Malvasia) ma è comunque la prova che nel Seicento questa uva era conosciuta e apprezzata già in molte nazioni europee. Scegli adesso i nostri vini rossi e inizia dal Salento: non aspettare a comprare il tuo BLEND Negroamaro - Malvasia online!
Aggiungi al carrello